Geopolitica: definizioni.

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Nel lasso di tempo che ci separa dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica,  si è assistito a una rinascita del dibattito su quella disciplina complessa che è la Geopolitica. Accusata di essere “strumento ideale nelle mani del Principe”, non le viene mai attribuito lo status di Scienza, in qualche modo perpetuando antichi pregiudizi ideologici sulla stessa, da un lato, e dall’altro costringendo il povero studioso alle prime armi ad accogliere quella visione contemporanea per cui una scienza o è esatta (il classico luogo comune accademico-intellettualistico che subordina le materie umanistiche, sempre relative e “improduttive”, a quelle matematico-naturali, causali e “utili”) oppure non è.  

Per non naufragare – non oggi, almeno –  in quest’ultima vexata quaestio ecco alcune definizioni sintetiche di cosa effettivamente sia la Geopolitica, raccolte da alcuni studiosi, intellettuali ed esperti che hanno affrontato il problema. Si vedrà che ogni singola riflessione racchiude in sé un punto di vista proprio del singolo autore, pur mantenendosi in armonia con le altre definizioni proposte: questo perché la Geopolitica non è una proposta di analisi fissa, per non dire fissata, ma strumento fluido e aperto alle influenze culturali e scientifiche più insospettate.

I dizionari

Devoto-Oli (1984) : “La geopolitica è lo studio delle motivazioni geografiche che influenzano l’azione politica.”
Robert (1965) : “Studio dei rapporti tra i dati naturali della geografia e la politica degli Stati.”
Grand Larousse Universel (1962) : “Studio dei rapporti che uniscono gli Stati, le loro politiche e le leggi di natura, queste ultime determinando le altre.” ; (1989) : “Scienza che studia i rapporti tra la geografia degli Stati e la loro politica.”
Dictionnaire de la Géographie (1979) : “Studio dei rapporti tra i fattori geografici e le azioni o le situazioni politiche.”

I geopolitici

Robert Harkavy, politologo americano : “La geopolitica è la rappresentazione cartografica delle relazioni tra le potenze principali in contrapposizione tra loro.”

Yves Lacoste, geografo francese : “Viene considerata geopolitica quella situazione nella quale due o più attori politici si contendono un territorio. In questo contendere, le popolazioni che abitano il territorio conteso, o che sono rappresentate dagli attori che se lo contendono, devono essere coinvolte in questo conflitto attraverso l’uso degli strumenti di comunicazione di massa.”

Carlo Jean, generale dell’Esercito italiano: “La geopolitica è una particolare analisi della politica (specialmente la politica estera degli Stati nazionali ma non solo quella), condotta in riferimento ai condizionamenti su di essa esercitati dai fattori geografici: intendendo come tali non solo e non tanto quelli propriamente fisici, come la morfologia dello spazio o il clima, quanto l’insieme delle relazioni di interdipendenza esistenti fra le entità politiche territorialmente definite e le loro componenti.”

Aymeric Chauprade, politologo francese : “La geopolitica è lo studio delle relazioni politiche tra poteri statali (Stati), intrastatali (movimenti secessionisti, ribellioni), trans-statali (reti criminali, terroristi, multinazionali), a partire dai criteri geografici, che non sono solo quelli della geografia fisica, ma anche di quella identitaria (etnica e religiosa).”

Saul Cohen, geografo americano: “L’essenza della geopolitica è di studiare la relazione che esiste tra la politica internazionale di potenza e le caratteristiche corrispondenti della geografia, e specialmente quelle su cui si sviluppano le fonti di potenza.”

Costanzo Preve, filosofo italiano: “La Filosofia si autorappresenta come il luogo ideale dell’universale, la cui validità (indipendentemente dalla propria genesi storica e geografica) non si considera in genere limitata da climi, continenti, fiumi, mari e montagne. La Geopolitica, al contrario, sa bene di essere la sede del particolare, e cioè dei rapporti di forza economici e militari che trovano nella collocazione geografica il proprio imprescindibile radicamento.”

Antonio Flamigni, contrammiraglio (a) della Marina italiana: “La geografia politica studia i gruppi umani e le loro relazioni con il territorio in un particolare momento storico: la geopolitica introduce il fattore tempo, la storia di questi gruppi. Mentre la geografia politica è analisi, la geopolitica è sintesi: un’ampia visione nel tempo e nello spazio dei fenomeni generali che collegano la percezione dei fattori geografici con gli Stati.”

Alain de Benoist, intellettuale francese: “La geopolitica studia l’influenza della geografia sulla politica e sulla storia, cioè le relazioni tra lo spazio e la potenza.”

François Thual, docente presso il Collège interarmées de défense: “La geopolitica studia perché e come gli uomini fanno la guerra. È una fenomenologia del Male. È un indagine, una macchina per rompere le ideologie nello stesso momento in cui mostra la violenza degli uomini. Mentre la storia delle relazioni internazionali cerca di stabilire i fatti, la geopolitica s’interessa delle intenzioni dei popoli e dei loro dirigenti.”

Karl Haushofer, generale dell’Esercito nella Germania guglielmina: “La geopolitica sarà e deve essere la coscienza geografica dello Stato. Il suo soggetto è lo studio delle grandi connessioni vitali dell’uomo d’oggi nello spazio d’oggi e la sua finalità è il coordinamento dei fenomeni che legano lo Stato allo spazio.”

Federico Pastore

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