Apologia del poliziotto cattivo

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C’è qualcosa di folle nei giornali e sui social network. L’immagine del poliziotto “che schiaccia la manifestante inerme a terra” è diventato il nuovo simbolo dello Stato cattivo contro i bravi studenti, studiosi e non facinorosi, “giustamente arrabbiati” e non violenti. Quello che c’è di sbagliato, l’unica cosa riportata nelle prime pagine, è l’azione di un poliziotto nel bel mezzo degli scontri. Il resto, normale amministrazione. Nessun Saviano ha usato i pochi caratteri di Twitter per condannare chi distrugge Roma e spara di tutto contro i poliziotti.

No. Saviano il suo tempo l’ha sprecato per dire che quel poliziotto “delegittima tutta la polizia”. Ora, avrà anche scritto un bel libro, ma Roberto o non conosce l’italiano, o è in mala fede. Magari tutte e due. Come può dire che quel piede sul corpo della violenta a terra “de-legittima” il corpo di Polizia e, di conseguenza, lo Stato? Delegittimare ha un significato preciso. Se così fosse, non essendo più legittimo il controllo dell’ordine pubblico, anche i manganelli saranno banditi. Così finiremo per lanciare fiori. Sicuramente fermeremmo i violenti.

Secondo appunto. Se quel poliziotto delegittima la Polizia, perché un solo violento nelle manifestazioni “pacifiche” non delegittima tutti i cortei? Stando al ragionamento di Saviano, da domani tutte le manifestazioni saranno non legittime. Punto.

E allora, mentre tutti si accaniscono contro la polizia, io mi dissocio. Anzi. Farò di più. Per protesta mi schiero apertamente dalla parte di quel poliziotto. Sì, di quello cattivo e violento. Volete saperlo? Penso abbia fatto bene a dare una pedata a quella manifestante. Doveva tenerla a terra e procedere con l’arresto. Poteva dargli una manganellata, direte voi. È vero, ma forse non valeva la pena piegarsi.

Lo Stato non può abbassare la testa davanti a questi giochi sporchi dei giornali e dei violenti che trovano ogni buona scusa per scagliarsi contro le forze dell’ordine. Il capo della Polizia, che ha definito “un cretino” il poliziotto, ha sbagliato. Perché si è lanciato così tanto in avanti, senza fare una indagine interna o chiedere al diretto interessato? Siamo alla follia. Appunto.

Qualcuno fa finta di non capire. Lo Stato ha il monopolio dell’uso legittimo della forza. Vale contro la mafia così come nei confronti degli studenti o manifestanti vari. Senza esagerare, certo. Ma qui gli unici a esagerare sono i commentatori, comodamente seduti dietro una scrivania. E non in piazza a prendersi le sassi e mazzate protetti dai caschi e dagli scudi e mai dalle istituzioni. Hanno per caso in mente di intitolare una sala del Parlamento anche a quella povera ragazza?

Giuseppe De Lorenzo

 

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2 risposte a Apologia del poliziotto cattivo

  1. valtero ha detto:

    saviano una MERDA non mi piacciono i professorini lontani anni luce dalla gente io non sono un poliziotto ma sono incazzato nero con ste merde de sessanttotini che parlano bene e razzolano male..

    • ideaoccidente ha detto:

      Starsene comodamente seduti dietro una poltrona gli permette di pontificare, difendendo ideologicamente l’indifendibile ed attaccando chi fa semplicemente il proprio dovere. GdL

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