Rabbia da tutti i Bori, il resoconto

945952_10151457247893878_1086819939_n[Informo che ieri sono stato imbavagliato su Facebook perché qualcuno ha deciso che questa storia non è più raccontabile. Il blocco si rinnova anche oggi. I miei  vecchi post, tutte opinioni personali, sono stati rimossi; mi è impedito fare ogni sorta di operazione telematica, dai mi piace ai commenti. Confido nella visibilità di questo articolo.]

Il Consigliere Comunale Tommaso Bori si esprime così sulla mia persona, ancora neppure rea di aver pubblicato “UdU-Leaks, e lo snobismo fesso di Sinistra Universitaria (a prova di querela!)”.

Al tempo, mi informano, stavo semplicemente facendo domande al coordinatore Scricciolo in merito alla pastosa questione dei finanziamenti, propedeutiche all’uscita dello scritto. Ma tant’è: il giudizio del Consigliere è prova di altissimo senso istituzionale.

Ma porca troia lo vuoi bloccare questo pazzo mitomane o vuoi che ti aspetti sotto casa per stuprarti?” (foto in basso ndr)

Tutto ciò  è assolutamente indecente e mi riserverò la facoltà di adire vie legali. Per ora, è bene che tutti sappiano che un Consigliere della nostra città di Perugia, già coordinatore UDU e a corto di contenuti per replicare a un articolo, preferisce minare l’onorabilità del sottoscritto in un gruppo privato di Facebook, di fronte a dozzine e dozzine di iscritti da lui ritenuti fedelissimi affiliati.

Voi lettori mi avete suggerito che, per chiarire ogni equivoco, il pubblico deve rimanere certo che questa non sia una terribile bufala, e io debba perciò provare, contro ogni ragionevole dubbio, che questo messaggio infamante effettivamente presentava me come suo unico destinatario.

Vi illustro i meccanismi del tritacarne.

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E’ giovedì 8 maggio. L’articolo UdU-Leaks non è ancora stato pubblicato. Io sto semplicemente facendo domande a Scricciolo riguardo i bilanci dell’associazione. Lui è reticente e mi risponde in maniera grossolana. Accade un caso: proprio lui che, dopo la pubblicazione, minaccerà di querelarmi per lo stesso motivo, indisturbatamente posta un mio messaggio all’attenzione dei suoi affiliati. Ne oscuro il contenuto per ragioni su cui lo Scricciolo converrà certamente. Sono le 17:11.

Tutto il resto è un coacervo di insulti. C’è, a dire il vero, chi consiglia di pubblicare il bilancio per onorare la promessa fattami tempo addietro, quando ancora nessuno temeva le mie smentite. Ma sono voci isolate. Tutti consigliano a Scricciolo di non darmi ascolto, perché è meglio così, meglio credermi universalmente un pazzo, un esaurito o, peggio ancora, uno stalker. Chi mai prima d’ora s’era permesso di fare domande su soldi e finanziamenti con questa insistenza? Evidentemente, le loro risposte raffazzonate non mi avevano convinto, e volevo vederci chiaro.

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Osservate con attenzione gli orari: rispettano un flusso più o meno regolare di botta e risposta. I commenti acidi o insultanti vanno avanti. A un certo punto, Letizia Biscarini, tesoriera dell’UDU (mi scuso per averla chiamata avventatamente segretaria), posta un interessante commento da lei definito “discorso del bilancio”. Una vera perla, che oltre a combaciare con la nostra storia, temo faccia luce su quante ombre calino sulla questione denaro nella testa di coloro che materialmente dovrebbero amministrarlo. La domina l’assoluta ignoranza di cosa sia un bilancio e un certo numero di enunciati confusionari e fatalistici. Compare misteriosamente un conto in banca: hanno un conto in banca? perché non ce l’hanno detto prima? Sarebbe bastato il prospetto di questo conto per conoscere le loro spese. Poi, a partire da queste, risalire all’ignoto benefattore non avrebbe comportato indicibili fatiche. Sempre che ci fosse stata collaborazione da parte di qualcuno. E poi, del conto, noi ne ignoravamo fino ad ora l’esistenza.

Ebbene, poco dopo la luminosa spiegazione contabile di Letizia,  spunta il richiamo di Bori al suo fido scudiero Scricciolo, a cui viene intimato il severissimo ordine di non rispondermi affatto. Severissimo e garbatissimo: quello a cui sopra facevo riferimento.

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Fate girare il più possibile. Ne va della nostra Città/Civiltà.

“Perché essere studenti vuol dire avere dei diritti, ma essere dell’UdU significa negarli.”

Michele Spina

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16 risposte a Rabbia da tutti i Bori, il resoconto

  1. Chiara ha detto:

    Se questo è veramente ciò che ha detto Bori di te sarò ben “felice” di condividere questo post ma prima di farlo (e quindi di mettere alla gogna una persona) mi preme sapere se esiste uno screen dell’intera conversazione. So che ragionare a mente fredda in casi del genere è dura ma devi fare uno sforzo e metterti nei miei panni (e in quelli dei tuoi lettori non emotivamente coinvolti): ciò che fai vedere è solo un commento ad un post in cu Bori si esprime in modo accorato su un argomento a noi ignoto. Non si fa il tuo nome, non si linka il tuo blog e/o ci si riferisce a te in qualche altro modo riconoscibile. Potrebbe parlare di chiunque, magari la situazione è veramente grave e quelle parole sono necessarie. Oppure è solo il perculo rivolto ad una terza persona.
    Da buona cittadina prima ancora che da buona giurista è mio dovere verificare le notizie che condivido per evitare di fare un torto a qualcuno, anche a qualcuno che non mi sta particolarmente simpatico.
    É possibile quindi vedere (e leggere, possibilmente) lo screen della discussione completa?

  2. Giovanni Rossi ha detto:

    Ha ragione Chiara, la frase è decontestualizzata. Non c’è neppure il tuo nome. Che si diceva sopra?

  3. Chiara Lauti ha detto:

    Scusa Michele, non te la prendere, ma mi pare evidente che stiano tutti scherzando e che fosse una battuta.
    E daje, prendila sul ridere.

    • francesca ceci ha detto:

      A me invece pare evidente il contrario, guarda un po’! E cioè che sia un tentativo meschino di eludere domande screditando il loro autore. Questa è la linea di difesa dell’Udu, la risposta che viene data agli elettori che vorrebbero saperne di piu; quindi a me più che uno scherzo pare una vera e proprio diffamazione

  4. Giovanni Rossi ha detto:

    Ma come mai il tuo primo messaggio l’hai censurato???
    Mi sembra che tutte le risposte siano reazioni al tuo primo messaggio.
    Dato che pubblichi quelli degli altri perchè non metti il tuo, ci aiuterebbe a capire le risposte (che tralaltro mi paiono ironiche!)

    • ideaoccidente ha detto:

      Con il consenso di Scricciolo lo renderò visibile. Senza no. Contiene domande più private del solito. Ma vedo che il tuo è un modo peregrino di fare polemica, perché ostinato. Arrivi addirittura a sostenere che questa sia tutta un’ironia balorda. Giovanni, i fatti sono opinabili: ma la corda a tirarla prima o poi si spezza. Cerca di essere più obiettivo.

      M.S.

      • Giovanni Rossi ha detto:

        Non ti deve autorizzare nessuno, logicamente: lo hai scritto tu quel messaggio. Quindi perchè non ci fai leggere quello che avevi scritto per causare queste reazioni?

        Poi scusa tu pubblici messaggi privati senza autorizzazione solo quando ti fa comodo?

  5. Universitario a caso ha detto:

    Tu sei un pazzo… Hai veramente qualche problema? non ce la fai proprio a non rompere i coglioni? e adesso non ti mettere a dire che l’UdU ti offende, non sono dell’UdU, mi sta pure un pò sul cazzo l’UdU. Ma tu sei fuori come un balcone amico. Ma una vita tua non riesci ad averla senza rompere i coglioni alla gente?

    • francesca ceci ha detto:

      Ma scusa, caro studente coraggiosamente anonimo (sicuramente non Udu.. sicuramente) a te chi rompe i coglioni? chi ti fila? che vuoi? se non ti interessa spegni il computer. E poi il jolly del “fatti una vita” è veramente l’ultima spiaggia di vuole offendere ma non sa che dire.. Se devi proprio deliziarci con la tua opinione scrivi qualcosa di incisivo,perché così il tuo commento lascia il tempo che trova. Una vita Michele ce l’ha, e sono sicura che sia anche meglio della tua.. La vita più triste e futile è quella degli stupidi, e credimi, non è il suo caso.

  6. Giovanni Rossi ha detto:

    Non ti deve autorizzare nessuno, logicamente: lo hai scritto tu quel messaggio. Quindi perchè non ci fai leggere quello che avevi scritto per causare queste reazioni?

    Poi scusa tu pubblici messaggi privati senza autorizzazione solo quando ti fa comodo?

    • ideaoccidente ha detto:

      Evidentemente il Signor Bori ha deciso di erudirti bene bene sulla questione. Lui, come te, si attacca al fatto che ho oscurato il messaggio di Tiziano da cui partono gli insulti. Millanta che io sia stato così maleducato da fare domande “sulla famiglia di Tiziano e sulla sua vita privata” e che questo non sia “legittimo o normale”(dunque giustifica che un consigliere mi dica che sono un pazzo stupratore?). In realtà, ho voluto oscurare quel messaggio perché non ritenevo cortese tirare in ballo persone estranee alla vicenda: ma ora mi trovo costretto a farlo. In quel messaggio chiedo semplicemente quali sono i rapporti della sorella di Tiziano e di suo marito con l’associazione. Nulla di scandaloso: l’attuale cognato di Scricciolo è l’assessore alla cultura di Magione, ovviamente in quota PD. Domanda lecita, visto che il mio scopo era parlare di finanziamenti e, a questo mondo, purtroppo, contano le parentele illustri. Non ho chiesto niente di personale. A breve pubblicherò lo screen non oscurato. Poi vediamo cos’altro tirate fuori.

      Per quanto riguarda l’autorizzazione, qualora la notizia abbia interesse pubblico, non ho l’obbligo di richiederla. Bori è un consigliere comunale e ciò giustifica la pubblicazione del messaggio di per sé. Idem per la questione dei finanziamenti. Le cose che non posso pubblicare senza autorizzazione sono i fatti attinenti alla vita privata e personale, che ledono il diritto alla riservatezza.

      M.S.

  7. Parenti scontenti ha detto:

    Sono il cugino di terzultimo grado di Tiziano Scricciolo, perchè io non sono stato messo in causa? Mi ritengo offeso e mi metto a piangere. è grazie a me che l’UDU prende 200 paperdollari al minuto dal pd, sel, pci e dall’armata ribelle.

  8. ideaoccidente ha detto:

    L’ha ribloggato su Idea Occidentee ha commentato:

    [Informo che sono stato imbavagliato su Facebook perché qualcuno ha deciso che questa storia non è più raccontabile. I miei vecchi post, tutte opinioni personali, sono stati rimossi; mi è impedito fare ogni sorta di operazione, dai mi piace ai commenti.

    Ma noi non ci arrendiamo.

  9. Giacomo L. ha detto:

    mi fa sorridere il post di Letizia Biscarini nell’ultima immagine qua sopra… Vi faccio un esempio banale: i gruppi scout, che sono organizzazioni di volontariato non a scopo di lucro e il cui bilancio alla fine dell’anno deve risultare “0”, DEVONO redigere e mostrare ai genitori dei ragazzi il bilancio dell’anno con tutte le entrate e le uscite sostenute. E se hanno entrate o simili sono solo da autofinanziamenti proprio come l’udu. Non è che per questo non c’è bisogno di metterle a bilancio così come il bilancio non serve per pagare le tasse (visto che i gruppi scout non ne pagano) come invece pare pensare nel suo post (oltre al fatto che i dati sensibili dei membri non centrano nulla col bilancio!).

  10. Pingback: Motivi di una censura | Idea Occidente

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