Lettera a Magdi Cristiano Allam

DownloadedFileCaro Cristiano Allam,

non faccia questo errore. Non abbandoni la Chiesa. Non si lasci “trascinare verso gli idoli muti secondo l’impulso del momento” (1Corinzi 12, 2), anche se crede sia la Chiesa stessa a spingerla verso falsi dei. Un errore. Sì, sta commettendo l’errore di cedere alle mancanze di una Chiesa che, seppur Santa, non può esserne esente. Perché nessun uomo è perfetto, nemmeno – e spesso soprattutto – gli uomini di chiesa.

La sua conversione dall’islam mi aveva colpito. La scelta di Benedetto XVI di concederle attraverso le sue mani il battesimo in Gesù Cristo ha rappresentato un chiaro messaggio ai cattolici perbenisti, ai credenti dell’apertura senza critica, della negazione dei valori: il messaggio di Verità ed Amore è pieno solo nel cristianesimo. Libertà, Verità, Valori non negoziabili e lotta al relativismo sono stati il centro del messaggio del pontificato di Benedetto XVI. Ma quei messaggi che l’avevano “attratto e affascinato”, non sono propri di un papato: vivono nella storia della Chiesa tutta. E vanno oltre gli uomini, laici o consacrati, e le loro interpretazioni. E’ il messaggio vivo di Cristo che trova solo nella Chiesa istituita direttamente da Gesù la piena completezza. Solo attraverso di essa si può giungere alla salvezza: extra eclesia nulla salus non è un principio letto e imparato a memoria, ma il frutto della riflessione di quella “ragione di fede” che lo stesso Benedetto XVI ci ha più volte raccomandato di seguire.

La Chiesa non è “fisiologicamente relativista, buonista e globalista” – come ha sottolineato nella sua lettera di dimissioni da membro del corpo di Cristo -, lo sono gli uomini che hanno malamente interpretato il Concilio Vaticano II, che si sono piegati al relativismo globale che distrugge i valori, che hanno sposato il multiculturalismo come nuova religione sociale. Ma la Chiesa non è questo. Se lei non è relativista, non è buonista, non è globalista, allora non lo è nemmeno la Chiesa. “Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito;” (1Corinzi 12, 4). “Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo” (1Corinzi 12, 12) e la sua Chiesa: “noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo” (1Corinzi 12, 13) . Ogni credente è necessario ma non sufficiente a formare quel corpo che è la Chiesa, di cui Gesù ne è il capo, e che Egli stesso ha edificato. “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”, quello stesso Pietro che ha rinnegato tre volte il suo Signore. Che ha dubitato. Che ha sbagliato. Se non ne era esente il primo Apostolo, il primo papa, come possono esserlo i suoi successori, i Vescovi e i credenti tutti? Solo Gesù – anche Egli tentato dal demonio – ne ha pienamente respinto gli inviti. A questo ognuno di noi deve tendere, ma crederci del tutto capaci significherebbe auto-idolatrarci.

Dimettersi da membro della Chiesa e quindi automaticamente da membro di Cristo non aiuterà la Chiesa stessa a denunciare la deriva del relativismo e a rimanerne fuori. Relativismo, rischio di sottomissione all’islam, distaccamento dai valori non negoziabili sono le tentazioni cui tutto il corpo della Chiesa deve unitamente combattere. Lei compreso.

Cordialmente,

Giuseppe De Lorenzo

Galleria | Questa voce è stata pubblicata in Chiesa e religione e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...