Elezioni 2013: la bugia del “non ho perso”

Sono confuso. Non so a chi dover dar retta: Grillo dice di aver vinto perché è il primo partito d’Italia. Berlusconi di aver vinto, perché non ha perso. Bersani, invece, sostiene di essere arrivato primo, ma di non aver vinto. Anche Monti ci ha provato, dicendo che di meglio la sua Lista Civica non poteva fare. Quindi, in fondo, pare aver vinto anche lui. Chi ha ragione? Per non parlare, poi, dei Fratelli d’Italia Meloni e La Russa che, da migliori perdenti, sono convinti di aver raggiunto una grande vittoria. Beati loro. L’unico ad aver ammesso la palese sconfitta è stato Casini, di cui non dobbiamo però preoccuparci più di tanto: non uscirà dai palazzi del potere ed una vecchia volpe della politica come lui saprà sicuramente riciclarsi. Ne sentiremo – purtroppo – ancora parlare.

Pierluigi Bersani pensa

Ora, proviamo a mettere un po’ di ordine. Per capire il risultato del centrosinistra bisogna chiarire una cosa: quando si scende in campo, si gioca secondo le regole e vince chi, in base ad esse, ha fatto più punti. Insomma, è la dura legge del gol: puoi anche proporre il miglior calcio del mondo, ma a spuntarla è chi segna di più. Non basta aver fatto più possesso palla dell’avversario. Stessa cosa vale per le elezioni. Quindi, è inutile che Bersani sostenga di avere più voti anche al Senato: le regole sono queste (bello o brutto che sia il Porcellum) e i seggi si distribuiscono su base regionale. Il Pd, pur secondo partito alla Camera e primo al Senato, ha clamorosamente perso queste elezioni. Non ha i numeri per governare. Eppure, la sua doveva essere una vittoria facile: il governo Berlusconi era caduto in maniera disastrosa, le primarie avevano attirato simpatia ed attenzione del pubblico e i sondaggisti ne preannunciavano il trionfo. Però, il segretario ha cominciato a sentirsi seduto a Palazzo Chigi ben prima di aver la sedia dietro la schiena. Ha condotto una campagna elettorale vuota, priva di proposte concrete e, soprattutto, sempre impegnato a rincorrere Berlusconi. Più attento a smacchiare i giaguari che a proporre alternative, il Pd ha dimostrato l’incapacità di convincere gli elettori, se non i fedelissimi. Quattro milioni di voti in meno rispetto all’ultima tornata elettorale – sorpresa del M5S a parte – non sono pochi. Certo, lo scandalo Monte dei Paschi avrà avuto il suo peso, ma non può giustificare la scarsa capacità del Pd di proporsi come forza di governo stabile e convincente: sono già due volte (2006 e 2013) che porta a casa solo qualche centinaia di voti in più di un centrodestra alla frutta. Ecco sciolto il primo dubbio: Bersani né ha vinto, né è arrivato primo. Ha perso.

225px-Silvio_Berlusconi_(2010)

Passiamo al capitolo centrodestra. Anche qui, c’è poco da stappare bottiglie di champagne. Certo, se si guarda ai pronostici della vigilia, la rimonta ha dell’incredibile. Il merito va tutto alla capacità comunicativa dell’ex premier, al colpaccio della promessa di restituzione dell’IMU e ai regali degli avversari. La rincorsa del Pdl è partita dagli studi di Servizio Pubblico: in quell’occasione, Santoro non solo non spezzò il Cav, ma lo convinse di potersi giocare le sue carte. E così ha fatto. Intendiamoci, gran parte delle promesse elettorali fatte sapeva di non doverle mantenere, perché la vittoria era impensabile. Forse, guardando i risultati in tempo reale un brivido gli sarà salito alla schiena: se avesse vinto, rischiava di dover pagare l’IMU della prima casa agli italiani con i suoi soldi. Insomma, il secondo dilemma è prontamente chiarito: Berlusconi – lui sì – ha vinto. Ma in centrodestra ha perso, perché continua a rimanere Cavaliere dipendente. Che non potrà durare all’infinito.

monti_mani_xin--400x300

Inseriamo tutti nello stesso calderone i partiti del “non si poteva fare di meglio” e del “le nostre proposte non erano populiste”. Qualcuno, infatti, che “Ingroia” un boccone amaro c’è: Monti e il suo centro; Fini e i suoi (pochi) seguaci; Giannino con il coro dello Zecchino d’Oro e tutti i fan dei magistrati che scendono in politica. Monti un grande regalo all’Italia l’ha fatto: ha escluso dal Parlamento l’ex Presidente della Camera, che, con il suo “zero-virgola” e i teatri senza nessuno ad ascoltarlo, conclude – finalmente – la sua parabola politica. Ma il senatore Monti, questo risultato, proprio non se lo aspettava. Era convinto – e con lui le cancellerie di tutta Europa – che il programma del rigore germanofilo potesse convincere gli italiani sull’orlo del baratro.  Così non è stato. E mentre il Centro sarà assolutamente inutile in questa legislatura per i suoi numeri risicati, Monti potrà difficilmente aspirare ad una nuova carica da Premier.  Così, chiariamo anche la terza bugia: Monti poteva fare molto di più, ma agli italiani non sono piaciuti il suo programma e, soprattutto, i suoi mesi di governo. Anche lui, quindi, esce sconfitto.

beppe_grillo

Lasciamo i perdenti e guardiamo a chi, invece, può festeggiare. Il Movimento 5 Stelle ha sbancato: internet, le piazze piene e la tanta voglia degli elettori di mandare a casa la classe politica hanno contribuito ad un risultato straordinario. Ma, ora, arriva la prova più difficile. I grillini sono passati come la cura al male che da sempre gira nei palazzi del potere, i cui sintomi sono la corruzione, la pensione facile e il disinteresse nei confronti dei problemi reali del paese. Riusciranno ad essere la cura, o ne verranno contagiati? Chissà, dobbiamo aspettare. Intanto, possiamo facilmente dire che l’unico ad aver ragione è Grillo: il vero vincitore è lui.  Un po’ per merito suo e un po’ per colpa degli altri.

Ma ad affiancarlo c’è Renzi. Direte: non ha partecipato, come ha fatto a vincere?  Beh, è rimasto nell’ombra, convinto della possibile non-vittoria di Bersani. Se sarà capace, ne trarrà enorme vantaggio per il futuro. E questo, almeno, farà bene anche all’Italia.

Giuseppe De Lorenzo

Annunci
Galleria | Questa voce è stata pubblicata in Politica italiana, Tutti e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...