USA/2012

Il giorno del giudizio per Rick Santorum e Mitt Romney è arrivato: oggi è il SuperTuesday. Come molti sapranno infatti il sistema politico americano è molto differente dal nostro: negli USA tutto si basa sul bipolarismo cioè sulla competizione diretta tra due grandi partiti, naturalmente esistono anche partiti minori che tuttavia hanno un’importanza molto relativa. Infatti coloro che sintetizzano per lo più le varie linee di pensiero americane sono da una parte i Repubblicani e dall’altra i Democratici. I primi, conservatori, fanno della tradizione e dei valori americani la propria bandiera, mentre i secondi sono progressisti e liberal cioè hanno come obbiettivo la promozione dei diritti civili, dei diritti individuali e della laicità dello Stato. Nel 2009 furono i democratici a vincere con Obama presidente. Oggi, vuoi la sfavorevole congettura economica, vuoi l’assenza delle riforme strutturali promesse, per Barak Obama sarà molto difficile essere confermato alla Casa Bianca. In questo clima sono iniziate le primarie repubblicane nel gennaio 2012, la corsa iniziata con sette candidati, è arrivata ora a contarne solamente quattro: all’ultima posizione troviamo Ron Paul, che malgrado i risultati non brillanti resta ancora in gara; è seguito da l’ex speaker della camere Newt Gingrich, considerato un vero conservatore; infine abbiamo il testa a testa tra Mitt Romney, mormone e miliardario, e Rick Santorum, di origini italiane, cattolico ed ultra conservatore. Per tutti, ormai, è tra questi la sfida. Inizialmente era dato per grande favorito Romney ma giorno dopo giorno la distanza con Santorum è andata accorciandosi. Santorum è la vera novità in questa corsa alla Casa Bianca, è lui che come hanno scritto in questi giorni alcune grandi testate italiane, porta una svolta culturale e morale nell’America contemporanea. Ripropone un’antica ricetta rivista in chiave moderna per uscire da questa crisi. Crede fermamente che la nostra società possa farcela e continuare ad avere un ruolo importante sulla scena mondiale. Ha ribadito più vuole che rifiuta in toto l’atteggiamento di Kennedy sulla scissione tra morale pubblica e morale privata che rasenta l’ipocrisia. Rick Santorum interpreta quella parte del mondo repubblicano che dal punto di vista sociale è rappresentato dalla working class e dalla middle class, per loro i valori religiosi influenzano le scelte della vita personale ma anche della politica, sono abbastanza attenti anche ai temi sociali a differenza dei sostenitori di Romney che appartengono prevalentemente alla high class, all’alta finanza ed ad ambienti non molto interessati a chi è più colpito dalla crisi. In questo momento nessuno dei due è in grado di unificare il voto del Partito Repubblicano. Se il SuperTuesday confermerà la parità di fatto tra Romeny e Santorum, allora le divergenze ideologiche, che non sono poi così profonde tra i due, ma che sono tuttavia presenti, si accentueranno portando lo scontro alla Convention di fine agosto durante la quale si stabilirà definitivamente chi sfiderà Obama. Sarà che siamo in America e qui tutto è un evento, sarà che noi in Italia siamo abituati a subirla, la politica, e a non ricevere niente da essa se non continue e sterili contrapposizioni, mentre qui i candidati che scendono in campo (e che guadagnano all’anno meno dell’uscere del senato) parlano di ideali e infiammano i cuori, sarà per tutto questo o semplicemente perché in gioco c’è il futuro, ma tutti negli Stati Uniti si sentono partecipi della scena politica e tutti sanno di poter dare il proprio contributo.

Luca Marroni

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2 risposte a USA/2012

  1. Luca ha detto:

    Il carisma dei candidati, in questa tornata, è piuttosto modesto.
    Probabilmente vincerà Romney (sudandosela), anche perché Santorum, contro Obama, non avrebbe speranze a novembre.

    • ideaoccidente ha detto:

      che il carisma sia modesto non lo credo, anche perchè, guardando ai candidati passati, mi sembra che il livello sia migliorato e che la partecipazione sia forte come le aspettative; se santorum sarà in grado di battere romney lo sapremo presto, ma non dobbiamo dimenticare che inizialmente anche le probabilità di vedere santorum arrivare ad un testa a testa erano molto scarse e quindi non sarei così sicuro. per quanto riguarda obama penso proprio che non riceverà un altro mandato a prescindere dallo sfidante.

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