NoTAV: SIAMO TUTTI PECORELLE

       Il carabiniere che rimane impassibile di fronte alle offese gratuitamente vomitategli addosso dal dimostrante NoTav, è una vittoria. Del buon senso, della compostezza, del senso del dovere. Un video sconvolgente ha mostrato con chiarezza ai ciechi difensori dei dimostranti (vecchi e nuovi), qual è la vera anima di questi movimenti, violenti e politicizzati.

Fermare le violenze

              Mettiamo subito in chiaro un concetto molte volte nascosto dall’ipocrisia di chi vuole difendere l’indifendibile: chi quotidianamente cerca lo scontro con le forze dell’ordine, chi scrive “Caselli ruberemo la tua salma”, chi da ormai troppo tempo impedisce la costruzione di un’opera pubblica con la forza, non è un eroe. Non è un santo. Ma un criminale, nient’altro.

    Ovvio, all’interno del movimento NoTav, come in quelli studenteschi che devastarono Roma qualche mese fa, ci sono anche persone perbene e non vogliamo gettare tutti in un unico calderone. Ma se veramente chi ingaggia ogni volta che può una battaglia con la Polizia, è solo una “frangia estremista, che non c’entra con il vero movimento”, come spesso ci sentiamo ripetere, allora ci chiediamo: come mai la parte buona e pacifica non ha ancora epurato quella violenta? Le risposte possono essere due: o chi comanda veramente sono i violenti o, in fondo, ciò che ci sentiamo dire è solo un muro politicamente corretto dietro il quale i dimostranti si nascondono per rendersi accettabili dall’opinione pubblica. E la calce con cui è stato innalzato il muro è il solito ritornello che disegna le forze dell’ordine, lo Stato o chi per loro come i soli responsabili. È uno stratagemma per scrollarsi di dosso le responsabilità e rovesciarle addosso ad altri. Ridonandosi purezza. Come può essere credibile? 

            Il comportamento del militare deve insegnarci qualcosa. Deve insegnarci che la prima libertà è la legalità; che manifestare il proprio dissenso è lecito ma il diritto si spegne quando è offesa la libertà altrui, tra cui le necessità nazionali. A tutto vi è un limite, oltre il quale si sfocia nell’illegalità. Un limite che lo Stato deve difendere a tutti i costi. Altrimenti, ecco che ritornano i soliti due pesi e le solite due misure: si chiede di stanare senza pietà tutti gli evasori fiscali, perché infrangono la legge, e poi si sostengono (o giustificano) azioni eversive e pericolose come le manifestazioni nella Val di Susa degli ultimi tempi. Dove si fa ricorso alla violenza, ogni ragione (se vi è) passa dalla parte del torto. E come tale va riconosciuta e denunciata; da queste manifestazioni occorre prendere le distanze: lo deve fare la gente, i politici, gli intellettuali sinistreggianti e i manifestanti pacifici.

Una tragedia senza colpevoli

            Non entriamo nel merito del treno ad alta velocità che dovrebbe unire l’Italia con la Francia. Non abbiamo la licenza per inoltrarci in quest’argomento. Ma non serve per commentare le tristi giornate che la Valle sta vivendo. Una guerriglia senza senso, che finirà in tragedia se non vi si pone un freno. Una tragedia sfiorata qualche giorno fa, con il manifestante rimasto folgorato dopo essersi arrampicato su un traliccio dell’alta tensione. Una tragedia rimane tale chiunque ne rimanga coinvolto, ma trasformarlo in eroe ci sembra un eccesso. Ci è sembrata più una bravata finita male che un gesto eroico e dimostrativo assimilabile a quello di Jan Palach, arsosi vivo in Piazza San Venceslao durante la “Primavera di Praga” per risvegliare un popolo contro la repressione sovietica. Oltre a questo, speriamo si rimetta in sesto presto. Ovviamente.

Annunci
Galleria | Questa voce è stata pubblicata in Politica italiana, Tutti. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...