ABBIAMO ANCORA BISOGNO DI EROI

Secondo un recente studio si può valutare una società dagli eroi e dai modelli che le persone sentono vicini e che tendono ad emulare. Insomma qualcosa che suona tipo così: “Dimmi chi stimi e ti dirò chi sei!”. Se questo concetto è veritiero allora possiamo fare alcune considerazioni. Innanzitutto partiamo dicendo che lo stesso concetto di eroe si è evoluto nel tempo e ha modificato la propria accezione popolare. C’è chi ha detto che con l’affermarsi della società borghese è terminato il tempo del coraggio e che con l’inizio dell’era contemporanea è finito il tempo degli eroi. Non so se questo è vero o falso, comunque il dato di fatto è che oggi pochi hanno una concezione eroica della vita. Facciamo, però, un piccolo passo indietro: in Grecia gli eroi erano considerati esseri straordinari, dotati di capacità eccezionali, che compivano gesta insostenibili per i comuni mortali; stessa idea era anche nella concezione romana. In seguito con l’avvento del Medioevo l’eroe divenne colui che era disposto a morire per un qualcosa di non apprezzabile materialmente, colui che era capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Tornare ad avere dei modelli ai quali rifarsi e ai quali guardare  nei momenti più difficili, può essere un buon modo per sopravvivere in un tempo dove tutto è così confuso. Molti, oggi, ma non tutti, e spero non la maggioranza, guardano a effimeri personaggi che transitano per brevi istanti in televisione o comunque alla ribalta delle cronache, persone che non hanno niente da insegnare e che, al contrario di quello che credono, non sono altro che insignificanti comparse sulla scena di questo mondo, come a dei modelli da imitare e ai quali rifarsi. Alla base del concetto di eroe, però, vi è quello di grandezza: grandezza morale in primis. Grandi, infatti, sono coloro che affrontano le proprie paure e le proprie incertezze e dopo lunghi travagli e sofferenze raggiungono un grado maggiore di consapevolezza. La nostra società, sempre pronta a risolvere i problemi al posto nostro, come fossimo dei perenni bambini incapaci di crescere, di certo non ci aiuta, perché non si cresce veramente fino a quando non si subisce una sconfitta. Dobbiamo dunque ribaltare la concezione per cui siano la fama e il successo a rendere importante e significativa la nostra vita e sostituirli con il retaggio, ovvero ciò che lasceremo a chi verrà dopo di noi. Non so se in questo mondo siamo ancora capaci di credere negli eroi perché prima dovremmo rimparare a credere in noi stessi, ma credo, tuttavia, che sia lecito e doveroso guardare là dove risiede la speranza in un futuro più grande più umano. Ecco perché abbiamo ancora bisogno di credere negli eroi: per poter migliorare noi stessi.

Luca Marroni

Annunci
Galleria | Questa voce è stata pubblicata in Luca Marroni, Tutti. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...